CI sono materiali che hanno valori piuttosto diversificati e in quanto tali possono assumere un ruolo davvero importante dal punto di vista delle valutazioni, che comunque, bisogna anche ricordare, risentono enormemente dei continui cambiamenti dovuti alle oscillazioni dei mercati, per cui se un metallo prezioso è fortemente richiesto, il suo prezzo tenderà a salire in modo esponenziale.
In genere, siamo portati a ritenere l’oro come il metallo che vale di più. E in effetti, così è; ma è altrettanto vero che esiste un metallo che gli tiene test che ha una storia tanto lunga come quella dell’oro, e che ha anche un impatto molto importante: si tratta dell’argento, la cui nomea chiaramente anticipa di molto il valore che può assumere dal punto di vista nominale.
Ma quanto vale l’argento in questo preciso momento? Proviamo a capire quindi cosa è che determina nello specifico il valore dell’argento e cosa poi dobbiamo tenere in considerazione anche quando facciamo una valutazione attenta, per comprendere pure il motivo per cui è fortemente soggetto a continue variazioni di costo sul mercato. a
L’argento: un metallo con una storia lunghissima
Conosciuto scientificamente con la sigla Ag, l’argento ha un peso molto importante dal punto di vista del valore che questo metallo possiede, fin dall’antichità; del resto, la sua importanza oggi è facilmente riconducibile a molteplici campi e ambiti di azione, arricchendo anche il valore che ha assunto nel corso dei secoli.
L’argento era già noto presso le civiltà più antiche del mondo: a raccontarcelo sono i ritrovamenti venuti a galla durante gli scavi condotti in luoghi dove si trovano le tracce di popoli come gli Egizi, i Sumeri e i Fenici, dove l’argento era usato per la creazione di gioielli, utensili e oggetti di uso quotidiano. Era quindi considerato un metallo molto prezioso, al punto tale da essere, in piena epoca romana, usato come metallo per creare le monete.
Questo è il motivo per cui fino a noi sono giunti oggetti che testimoniano quanto possedere l’argento in passato fosse davvero molto importante. E il suo valore andò ad aumentare quando furono scoperte le prime miniere europee d’argento e dopo la scoperta del Nuovo Mondo, dove gli giacimenti di argento erano praticamente ovunque nelle zone comprese tra il Perù e il Messico in particolar modo.
Oggi quanto vale l’argento?
Certamente oggi il valore dell’argento è tutt’altro che quello di un tempo, sia perché è un metallo su cui si investe e che risente delle continue fluttuazioni in borsa, sia perché si tratta pur sempre di un metallo che non ha delle vere e proprie applicazioni di grande impatto come avveniva un tempo per via dei costi connessi al suo costo.
Infatti, rispetto all’oro, che sicuramente è più gettonato per il valore è molto più elevato, nel caso dell’argento siamo in presenza sì del secondo metallo più impattante, ma allo stesso tempo significa in un certo senso dare un peso relativamente inferiore per via delle grandi opportunità date a materiali più agevoli, più durevoli e meno costosi dell’argento appunto.
Considerando tutto questo, è chiaro che dobbiamo anche capire che il prezzo dell’argento tende a cambiare in base alla valutazione in borsa, e in questo senso è anche importante tenere in considerazione il forte impatto che ha dal punto di vista della quotazione che al momento ci interessa e che sembrerebbe attestarsi intorno a 1,00€ al grammo.
Ma attenzione…
Ma questa valutazione però fa riferimento all’argento puro, quello che viene indicato con il codice 999/1000, che quindi è molto difficile riuscire a trovare tra le cose di solito teniamo in casa. Per questo motivo, occorre fare una differenza sostanziale, tra i vari tipi di argento oggi usati e conosciuti. A parte quindi il valore dell’argento 999, abbiamo anche l’argento 925 e l’argento 800.
E’ doveroso dire che questi numeri sono codici che intendono indicare la percentuale di argento contenuta in un oggetto che va a diminuire man mano che l’oggetto si riempie di altre leghe, utili a creare maggiore stabilità: pensate a un vassoio di argento che ha un peso molto rispettabile, questo però non è un 999, ma il più delle volte un argento 800, ovvero un oggetto che possiede l’80% di argento e il restante 20% di altri metalli.
Quindi, per farla breve, gli oggetti di argento che abbiamo dentro casa o sono 925, ovvero contengono una quantità di argento pari al 92,5% di argento, oppure 800, che, come dicevo, hanno l’80% di argento. Tutto il resto è composto da leghe, che sono indispensabile per dare compattezza e sostegno all’oggetto in argento.
Quanto valgono 100 grammi di argento?
Se quindi consideriamo che questi 100 grammi possono essere relativi a monili come collane, bracciali, anelli e orecchini, ma anche ad argenteria in generale, facciamo una differenza di prezzi in base alla tipologia di argento che abbiamo da valutare. Quindi se si tratta di 100 grammi di oggetti in argento 925, che al momento ha un valore di 0,92 € al grammo, allora il valore generale sarà di 92 euro.
Nel caso invece di argento 800, siamo in presenza di una valutazione al grammo pari a 0,80€ al grammo, per cui il valore raggiunto in tal senso sarà pari a 80 euro totali. La differenza tra le tre valutazioni, ovvero tra 100 grammi di argento 999 e argento 800 è di soli 20 euro, una bazzecola se si considera comunque il fatto che si tratta comunque di varietà di diverso peso e consistenza.